Secondo le recenti rilevazioni il paracetamolo è il principio attivo più acquistato durante i mesi dell’emergenza Covid, alla base dei farmaci contro le malattie influenzali. È tra le materie prime farmaceutiche commercializzate soprattutto in Svizzera.

La commercializzazione di materie prime farmaceutiche rappresenta circa un terzo dell’industria farmaceutica svizzera, un punto di forza che rende il Paese un grande esportatore di farmaci e principi attivi. Frutto di un sistema che investe moltissimo in Ricerca e Sviluppo che vanta la presenza di grandi autorità del settore, l’industria farmaceutica in Svizzera è composta da una rete capillare di grandi, medie e piccole imprese che cooperano assieme alle Università e agli Istituti di Ricerca per la produzione di nuovi farmaci. Il sistema sanitario svizzero offre condizioni ideali perché all’interno del suo mercato possano essere lanciati nuovi prodotti e nuovi brevetti, risultando sempre competitivo e orientato all’innovazione.

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Il Paracetamolo durante l’emergenza COVID-19

Il paracetamolo è il principio alla base dello sviluppo di farmaci salvavita contro il Covid-19. Durante l’emergenza i produttori di medicamenti,  intermedi e di principi attivi farmaceutici hanno adottato misure efficaci per affrontare la carenza di farmaci generici, con fusioni, acquisizioni e partnership che compongono una strategia di crescita fondamentale per i produttori di farmaceutici intermedi e sostanze farmacologicamente attive (API).

In questo ambito sono stati molto incoraggianti i risultati ottenuti con il remdesivir, antivirale sviluppato nell’ambito di un progetto di ricerca di farmaci attivi contro Ebola e altri virus a RNA potenzialmente pandemici, che è stato considerato il più promettente farmaco antivirale contro SARS-CoV-2 per il momento.

Inoltre stato dimostrato, attraverso alcuni studi di laboratorio, che favipiravir è efficace contro un’ampia gamma di virus influenzali come A(H1N1), A(H5N1) e il virus aviario A(H7N9) e molti altri virus a RNA, come il SARS-CoV-2, responsabili delle più gravi patologie. Nello specifico, blocca un enzima del virus in grado di moltiplicare il proprio codice genetico all’interno della cellula colpita.

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Paracetamolo principio attivo: il più acquistato durante la pandemia

Tra le materie prime commercializzate in Svizzera, il Paracetamolo, principio attivo che è alla base dei più comuni farmaci, è stato protagonista di una tendenza particolare durante l’emergenza Covid-19. Il paracetamolo è stato, in ambito farmaceutico, il prodotto più acquistato durante la pandemia per via delle sue proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie, rappresentando una valida alternativa al famarci steroidei (FANS) nell’alleviare i sintomi influenzali, e in termini di sicurezza. E proprio dalla Svizzera, dall’Ospedale Universitario di Ginevra, proviene l’appello sul seguire fedelmente le indicazioni di medici e farmacisti per la sua assunzione.

Anche l’ufficio Federale per la Sanità Pubblica (UFSP) ha consigliato di ricorrere al paracetamolo per ridurre febbre e sintomi analoghi senza rischiare un decorso aggravato della malattia, sempre su indicazione del proprio medico.

Le certificazioni Swissmedic

Il Paracetamolo, come tutti i principi attivi farmaceutici, deve essere prodotto e distribuito secondo ordinamenti specifici che ne garantiscano la rintracciabilità, la sicurezza per la salute e l’integrità.

Swissmedic è l’autorità di controllo svizzera sulle materie prime, i medicamenti e i dispositivi medici, ed è subordinata al Dipartimento dell’Interno.

I suoi compiti spaziano dall’omologazione degli agenti farmaceutici alla sorveglianza su medicamenti e dispositivi medici, ispezioni, studi clinici di conformità e qualità, perseguimento penale e informazione pubblica tramite i suoi media. In quanto organismo di controllo e sorveglianza, rilascia diversi certificati di conformità alle aziende che intendono sviluppare un medicamento o provvedere alla sua distribuzione esteri.

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Le certificazioni Swissmedic: le due certificazioni fondamentali a livello internazionale

Nello specifico, riguardo ai principi attivi e ai medicamenti provvisti di omologazione ufficiale nazionale, esistono due certificazioni fondamentali rilasciati da Swissmedic, e validi a livello internazionale:

–  GMP (Good ManifacturePractice): il certificato che raccoglie le linee guida per le buone pratiche di produzione di medicamenti e le sostanze farmacologicamente attive (API);

–  GDP (Good Distribution Practice): è un insieme di direttive connesse alla distribuzione dei prodotti farmaceutici correlato alla corretta conservazione in magazzino, alla logistica, al trasporto, allo stoccaggio, e alle condizioni di trasporto.

 Flarer è garanzia di sicurezza e qualità

Durante l’emergenza sanitaria globale, Flarer ha ricoperto un ruolo essenziale nel garantire l’approvvigionamento di intermedi per le produzioni di farmaci come Hydroxychloroquine, Favipiravir e Remdesivir, secondo etica e responsabilità.

Ha integrato, nell’ambito delle buone pratiche per la fabbricazione, un gruppo di esperti che si pongano come auditor di terze parti per la validazione della cGMP compliance delle aziende produttrici, con l’obiettivo di garantire sempre il massimo standard di qualità e conformità sui prodotti commercializzati.

Il paracetamolo è dotato di certificato CEP e gli agenti attivi sono conformi alle norme europee in materia di sicurezza.

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