Lattoferrina e Covid: scopriamo qual è la relazione fra questo principio attivo e il virus SARS-CoV-2.

Sempre più spesso si sente parlare della lattoferrina, soprattutto per via delle sue numerose proprietà benefiche per l’organismo, accompagnate dalle recenti ricerche in merito al suo ruolo nel supporto al trattamento dei lievi sintomi dovuti al Covid-19: pur non rientrando nelle terapie standard per affrontare la malattia, è ancora molto accesa la discussione attorno alla sua capacità di sottrarre ai virus la capacità di prolificare.

Continua a leggere l’articolo per conoscere le proprietà della lattoferrina e perché è così richiesta nei prodotti nutraceutici!

Alcune curiosità sulla Lattoferrina

La lattoferrina è una glico-proteina scoperta nel 1939, in seguito ad alcune analisi di laboratorio sul latte vaccino. Questa sostanza trasporta il ferro nel sangue ed è utile, dunque, in caso di carenze correlate, come ad esempio nelle anemie lievi.

Ma dove si trova la lattoferrina? Come è possibile intuire dal nome stesso, la Lattoferrina è presente all’interno del latte e nel colostro, ma anche in molte altre  secrezioni corporee, come ad esempio le lacrime e la saliva, e in alcune cellule.

lattoferrina e covid

Quali sono le proprietà della lattoferrina?

La lattoferrina legando le molecole di ferro, le fortifica ed impedisce ai batteri e in generale agenti patogeni di attaccarle, come ad esempio accade nel caso dell’infezione da escherichia coli. Questo significa che va a rinforzare il sistema immunitario, e dunque favorisce la protezione del nostro corpo dalle intrusioni batteriche e nello specifico da quelle responsabili delle patologie dell’intestino.

Ma questa glico-proteina possiede anche spiccate proprietà anti-ossidanti, che la rendono perfetta per combattere svariate tipologie di infezioni. Inoltre, essendo presente nel latte materno, contribuiscono alla formazione della flora batterica “buona” nell’intestino del bambino, proteggendolo dai batteri che causano le tipiche coliche. Infine, la Lattoferrina è utile anche per sopperire alle carenze di ferro, come nei casi di anemia.

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Lattoferrina e Covid-19

La capacità antivirali attribuite alla Lattoferrina sono state anche oggetto di studio: un team di ricercatori delle Università di Roma La Sapienza e Tor Vergata, poi confermate anche dai dati raccolti da due medici di medicina generale di Firenze, hanno trattato 25 pazienti positivi a Sars-CoV-2 (tra asintomatici, paucisintomatici e moderatamente sintomatici) con terapie integrate con Lattoferrina.

I pazienti, di età compresa fra i 17 e gli 84 anni, sia asintomatici che con sintomi da lievi a moderati (febbre, tosse, astenia, mialgia etc), sono stati trattati con lattoferrina (capsule da 200 mg) a un dosaggio da 3 a 5 capsule al giorno per una durata compresa tra 7 giorni e 20 giorni. I risultato della ricerca ha individuato una remissione più rapida e una negativizzazione in tempi più brevi.

Pur non avendo effetti avversi, la Lattoferrina non sostituisce le terapie antibiotiche per il trattamento delle infezioni da Covd.19, ma rappresentano un supporto nell’alleviare i sintomi di febbre e tosse.

Gli integratori di Lattoferrina: perché sono utili e richiesti?

Sicuramente le sue numerose proprietà antivirali, antibatteriche, e a supporto delle difese immunitarie, sono la ragione principale che spinge i consumatori ad acquistare prodotti arricchiti con lattoferrina.

Essendo contenuta principalmente in carni e latte, la lattoferrina non può essere integrata tramite la dieta per chi è intollerante al lattosio o ad altri nutrienti alimentari. In questo caso, gli integratori di lattoferrina possono venire in aiuto e rivolgersi ad uno spettro più ampio di consumatore. La lattoferrina può essere combinata con probiotici o prebiotici, per integrare una funzione protettiva e a supporto della flora intestinale.

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